| |
|
Le
Locations: Palazzo
Marcosanti, Poggio Berni (Rimini)
|

|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Corte interna |
Allestimenti esterni |
Allestimenti esterni |
Allestimenti esterni |
Corte allestita |
Corte allestita |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Allestimenti esterni |
Cena all'esterno |
Cena all'esterno |
Allestimenti al tramonto |
Corte alla sera |
Cena alla sera |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Serata nella corte |
Serata nella corte |
Panoramica serale |
Panoramica serale |
Panoramica serale |
La corte alla sera |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Palazzo Marcosanti |
Allestimenti nella corte |
La corte interna |
Dettagli allestimenti |
Allestimento interno |
Sala principale |
|
|
Le origini di Palazzo
Marcosanti risalgono alla fine del XIII secolo, e parlano di
una storia suggestiva ed a tratti misteriosa di quello che,
in epoca malatestiana, era considerato il "Castello dei
Matrimoni", proprio perché qui vi si celebravano le nozze
tra le più illustri e potenti famiglie dell'epoca.
|
|
|
|
|
|
Palazzo Marcosanti è uno dei complessi fortilizi più
antichi e meglio conservati dell'entroterra riminese.
Storicamente noto come Tomba di Poggio Berni, poiché nel
medioevo il termine Tomba indicava una costruzione
fortificata eretta in genere su un´altura o comunque in
luogo idoneo alla difesa.
La sua origine malatestiana è attestata nel trecento da
documenti notarili che ne attribuiscono la proprietà ai beni
Malatestiani e da un fregio, in cotto, rappresentante la
tipica scacchiera malatestiana ad ornamento dell'arco a
sesto acuto che dà sul cortile interno. |
| |
 |
| |
|
Castello Marcosanti è
protagonista di una serie di passaggi di proprietà che hanno
interessato molte storiche famiglie. A partire dai Malatesta,
la
fortezza svolse un ruolo importante nella politica delle
alleanze familiari assumendo, spesso, il carattere di bene
personale andato in dote alle figlie dei Signori che lo hanno
posseduto. Per questo Tonino Guerra, affettivamente molto legato
a Marcosanti, lo ha rinominato: Il Castello dei Matrimoni.
|
| |
 |
| |
|
Nel 1418 la Tomba di Poggio
Berni è tra i beni elencati come dote di Laura, detta Parisina,
figlia di Andrea Malatesta signore di Cesena, andata in sposa a
Nicolò III Marchese d'Este; Parisina venne uccisa nel 1425,
sospetta di corrispondenza amorosa con Ugo suo coetaneo e figlio
naturale del marito. Due anni più tardi il bene torna ai
Malatesta come appannaggio dotale di Margherita d´Este figlia di
Nicolò III e sposa di Roberto Galeotto Malatesta. Dopo un
possesso temporaneo di Violante da Montefeltro, vedova del
signore di Cesena Novello Malatesta, la Tumba Podii Ibernorum fu
acquistata dal Cardinale Stefano Nardini che nel 1473 la donò al
nipote il Conte Cristoforo Nardini da Forlì che aveva sposato
Contessina Malatesta, figlia naturale di Sigismondo.
|
 |
|
|
Nei successivi tre secoli, il
Papato entrò più volte in possesso del Castello succedendo ai
Nardini e alla casata dei Montefeltro. A Cristoforo Nardini,
morto nella battaglia di Colle Val d´Elsa del 1479, succedette
il figlio naturale Pietro che si macchiò di varie scelleratezze
e neanche la sua morte bastò a placare l'ira di Papa Innocenzo
VIII che con Bolla Papale del 12 Dicembre 1489 fece imprigionare
a vita tutti i membri della famiglia. Dopo tre anni, il 23
Maggio 1492, la segregazione dei Nardini venne commutata con la
donazione alla Camera Apostolica di quasi tutti i loro beni fra
i quali spiccano il Fortilitium e la vasta tenuta di Poggio
Berni con tutti i diritti di giurisdizione già concessi a questo
possedimento da privilegi papali ed imperiali.
|
 |
| |
|
Il 16 Luglio 1492 Innocenzo
VIII cede il Fortilizio di Poggio Berni a Giovanni della Rovere
d´Aragona, padre di Francesco Maria, il futuro Duca di Urbino.
Nel Settembre 1493 il bene passa a Domenico Doria che sei mesi
più tardi lo cede a Guidubaldo I, ultimo Duca di Urbino di casa
Montefeltro, marito di Elisabetta Gonzaga. Nel 1557 Guidubaldo
II Duca d'Urbino cede Castello e tenuta al Conte Orazio I di
Carpegna. Nemmeno un anno dopo, il 28 Settembre 1558, questi lo
cede al Cardinale di Urbino, Giulio della Rovere, che
temporaneamente riesce a ottenerne il ritorno ai beni della sua
famiglia.
|
| |
|

|
| |
Il Castello di Poggio Berni,
con la sua tenuta, mantiene la connotazione di bene
personale legato all'appannaggio della dote anche in un
solenne atto pubblico, messo a punto dopo lunghe trattative,
fra la Curia romana, Francesco Maria II Duca d'Urbino ed il
Granducato di Toscana. Nell´importante convenzione,
stipulata il 30 Aprile 1624, i beni allodiali e l'eredità
dell'ultimo Duca d'Urbino sono attribuiti alla nipote
Vittoria della Rovere, sposata ancora bambina a Ferdinando
II de Medici, figlio del Granduca di Toscana; Castello e
tenuta sono ricordati con particolare considerazione fra i
beni dotali di Vittoria e proprio in virtù del loro
prestigio restano ai de Medici nonostante la lontananza
dagli altri domini del Granducato in Romagna. |
| |
|
Nel 1738, con l'estinzione
della casa Medicea, l'intera proprietà passa ai Lorena i quali
però la cedono nel momento in cui assurgono all'Impero
d'Austria; nel 1763 Francesco di Lorena, marito dell'Imperatrice
Maria Teresa d'Austria, cede infatti la proprietà alla Camera
Apostolica. Nel 1778, a distanza di 15 anni, il bene passa alla
famiglia dei Principi Albani che vi restano per oltre un secolo;
a seguito di questo passaggio l´edificio prende il nome di
Palazzo Albani.
|
|
|
|
Il 3 Ottobre 1889 il Principe
Cesare Albani di Milano cede il Palazzo e relativa tenuta
all'Avv. Paolo Marcosanti. L´antica tenuta man mano si smembra.
Durante la seconda guerra mondiale l´edificio subisce ingenti
danni e nell'immediato dopoguerra i Marcosanti alienano il
Palazzo e la tenuta smembrando la proprietà Il degrado del
complesso monumentale si stava avvicinando alla irreversibilità,
quando, nel 1974, l’attuale proprietà inizia e completa,
per quanto ancora possibile, il recupero ed il restauro
scientifico del Palazzo restituendogli dignità nell’utilizzo e
il fascino della dimora nobiliare che richiama suggestive
memorie storiche.
|
|
|
Spazi e logistica di Palazzo
Marcosanti
|
| |
Servizio buffet in piedi |
Servizio buffet
seduti |
Servizio al
tavolo |
|
Salone Nobile, al I piano
|
250
|
150
|
180
|
|
Sala dell'ammezzato
|
120
|
60
|
70
|
|
Camtoma delle Colonne
|
100
|
-
|
-
|
|
Cantina del Maschio
|
110
|
-
|
-
|
|
Corte Interna
|
700
|
350
|
400
|
|
Parco esterno alle mura
|
1200
|
-
|
-
|
|
| |
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
47838 Viale Mazzini 22, web site:
www.catering-banqueting.com
email:
info@catering-banqueting.com
|
|